A te,
che t'innamorasti d'Ugo,
che con le mani tocca i cuori
quando danza con le dita
sulla scacchiera della vita
deciso e dolce
è il picchiettare
del martello sulle corde
di quei tasti Bianchi e Neri
che d'un Mare
di colori e sapori e sensazioni
riempion l'aree che ti circondan
e Tu inebriata,
incontrasti l'Amore
in questa passione di vita
che ti toccò il cuore.
domenica 20 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
Emozioni in poesia
Tanto è meno il luogo e il tempo,
in queste parole,
che ti accorgi
che non son
altro
che
lacrime d'inchiostro nero.
in queste parole,
che ti accorgi
che non son
altro
che
lacrime d'inchiostro nero.
Etichette:
parole
domenica 13 dicembre 2009
D' improvvisa simpatia.
Lampante amore e vertute
dal guardo
della prima vista appresi
e ne fui folgorato,
che cotanto
cimento e sapere
da i suoi occhi e dalle sue parole
potessero
com'onde vibranti
attraversarmi
e dritte nel cuore concentrarsi
per poi giungere nei miei pensieri
come a versar un mare
in una vasca.
* con stima a Giuliana Sanvitale in occasione della presentazione del suo romanzo Angeli.
dal guardo
della prima vista appresi
e ne fui folgorato,
che cotanto
cimento e sapere
da i suoi occhi e dalle sue parole
potessero
com'onde vibranti
attraversarmi
e dritte nel cuore concentrarsi
per poi giungere nei miei pensieri
come a versar un mare
in una vasca.
* con stima a Giuliana Sanvitale in occasione della presentazione del suo romanzo Angeli.
Etichette:
amici
lunedì 7 dicembre 2009
Solitudine in un manicomio di pazzia
Ed ora, che mi hai tolto
anche la speranza,
e le emozioni devo soffocare,
ed i pensieri lasciar andare,
cosa mi rimane
in questo grigio inverno
e dell'uomo che ero, fragile, volubile ?
Scomparso,
ed ora riesco a vedere limpidamente,
la pazzia che ci affanna
e come, questo programma insano,
sia insito in tutti noi
che, cerebrolesi,
confondiamo la realtà di una nebbia
in una limpida verità
poiché chi non ha mai visto il cielo oltre le nubi,
non può nemmeno immaginare il suo colore intenso
e la gioia che arriva da quelle tonalità
che dall'alba al tramonto
nascondon le stelle.
anche la speranza,
e le emozioni devo soffocare,
ed i pensieri lasciar andare,
cosa mi rimane
in questo grigio inverno
e dell'uomo che ero, fragile, volubile ?
Scomparso,
ed ora riesco a vedere limpidamente,
la pazzia che ci affanna
e come, questo programma insano,
sia insito in tutti noi
che, cerebrolesi,
confondiamo la realtà di una nebbia
in una limpida verità
poiché chi non ha mai visto il cielo oltre le nubi,
non può nemmeno immaginare il suo colore intenso
e la gioia che arriva da quelle tonalità
che dall'alba al tramonto
nascondon le stelle.
Iscriviti a:
Post (Atom)